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..::Blog anti emo::..Se entrate e credete di saper usare il cervello, leggete attentamente, vi accorgerete che potete considerare questo blog una critica ai poser, ai vittimisti e alle mode |
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C'era una volta l'emo... Adesso ci sono dei ragazzini che amano definirsi tali perchè pensano, con ciò, di essere più belli, più sensibili e, perchè no, più depressi e bisognosi di affetto di tutte le altre persone. L’ emo era un genere musicale che ormai è stato dimenticato per far spazio ad una moda assurda che oscura la musica di band come gli Embrace, i Fugazi e i Rites Of Spring. Farsi compatire alla faccia di chi ha dei veri problemi ma combatte col sorriso sul viso ogni giorno è da perdenti, è stupido vestirsi nel modo più vistoso possibile con strisce, scacchi e colori sgargianti solo per essere al centro dell'attenzione, è patetico seguire una moda passeggera e rinunciare al senso della vista con un ciuffo sugli occhi per potersi appiccicare un etichetta che ti rende figo e “vissuto” agli occhi delle ragazzine superficiali di oggi . Gli emo di adesso sono dei poser che non riusciranno per sempre ad ingannare il prossimo con le loro lacrime di plastica, perchè c'è chi ha capito come distinguere il vero dal falso: scrivici da che parte sta la ragione per te, sei nel guestbook del blog anti emo.
March 05 La nuova tendenza: problematico inquadrarla[Da "Il corriere della sera"]
"Emo", il nuovo fenomeno adolescenziale
Di difficile definizione, trova il suo collante in un genere musicale e in alcune community su Internet
Sottocultura? Forse. Misteriosa? Sicuramente, se persino il prestigioso Times, che gli dedica due pagine di inchiesta, fatica a capire e descrivere che cos’è.
1-Parliamo di «emo». Un fenomeno in origine musicale, ma che pare sia diventato ormai un'ondata culturale tra gli adolescenti, in Inghilterra e Stati Uniti all'inizio, e poi in tutto il mondo: ovviamente grazie a Internet. Che cos’è «emo»? Che cosa vuol dire? Se un non-adepto lontano qualche decennio (in termini di età) dai suoi epigoni vuole saperlo può per esempio cominciare dall’enciclopedia libera online, wikipedia (sicuramente aggiornata in modo opportuno da qualche adolescente ben informato), e trovare questa definizione:
«Con il termine emo si contraddistingue un sottogenere della musica hardcore punk. Nella sua interpretazione originale, il termine emo fu utilizzato per descrivere la musica di Washington DC della metà degli anni '80 e le band associate ad essa. Negli anni successivi, fu coniato il termine emocore (abbreviazione di “emotional hardcore"), usato per descrivere altre scene musicali influenzate da quella di Washington. Il termine emo deriva dalla volontà della band di "emozionare" l'ascoltatore durante le proprie esibizioni».
2-Codici culturali - Soprattutto musica insomma. Almeno così parrebbe. Ma se si legge il «tentativo di inchiesta» di Michele Kirsch sul giornale inglese Times si capisce che la faccenda è un po’ più complessa («Nessuno mi risponde mai quando chiedo che cos’è emo»), e si evince che il termine indica qualcosa probabilmente di più sfuggente, fatto di atteggiamenti, convergenze virtuali, abbigliamento e, magari, antidepressivi.
3-Il modo di vestire, a leggere l'inchiesta, parrebbe essere vagamente evocativo della cultura punk, e «goth» (salvo smentite, come vedremo), e i gusti musicali e il «mood» dei ragazzi «emo» troverebbero il loro crocevia in comunità web, come quella ospitata da Myspace. Crocevia di testi e note ma anche di confessioni, segnate da accenti wherteriani, con spazio alle emo-zioni, senza censura per quelle tristi e con riferimenti più o meno espliciti al suicidio. Cosa che farebbe degli «emo» spesso il bersaglio di feroce scherno da parte di altri adolescenti.
4-Emblematica, a questo proposito, la storia di un ragazzo «emo» che avrebbe «postato» su Myspace un messaggio in cui annunciava il suo suicidio. Fatto poi che sarebbe stato confermato, e seguito da ondate di «post» di partecipazione e dolore da parte degli altri «emo», ma anche di acidissimi commenti dei «non-emo» della comunità virtuale, con toni del tipo: «Se gli piaceva quella musica spazzatura si è dato quello che si meritava». E con il forte dubbio che la storia stessa non fosse altro che uno scherzo (pare che il «suicida» si sia connesso il giorno dopo la sua «morte» per leggere i commenti al suo ipotetico gesto).
5-Controversie - Insomma «emo-zioni» forti, ma anche controverse. Se tra molti giovani, infatti, la sottocultura «emo» pare sia ritenuta una «cosa da sfigati», o da «viziati che hanno tutto e che si creano dal nulla problemi enormi per farsi commiserare», secondo uno studio dell'Università del Michigan, «gli emoboy» sarebbero invece ragazzi considerati gentili e fedeli, affidabili e comprensivi, di cui le ragazze andrebbero pazze. Altro che «sfigati» insomma, casomai neo-maschi antitetici al modello «macho tenebroso ed egocentrico», capaci di scrivere poesie e di inviarle per posta (non via internet) e di anticipare i desideri della propria partner. Nuova specie di neo-romantico finto trascurato, con look a base di t-shirt vintage, jeans invecchiati e capelli spettinati.
6-Le emo girls - E le ragazze «emo»? Come vestono? Ufficialmente con maglioni di lana larghi oppure strettissimi, magliette un po' «andate» e pantaloni di velluto e scarpe da ginanstica rovinate.
Ma se pensate di aver capito una volta per tutte i codici dell'abbigliamento «emo», basta che diate un'occhiata a questo post scovato su una community italiana per poter socraticamente concludere che «non si sa un bel nulla». “… qui a Roma è arrivata una moda emo piuttosto devastante. Ci sono gli hardcorers/grindcorers vestiti da emo-kids con risultati tipo -ahah guarda com'è fighetto quello! poi mentre il fighetto in questione ti si avvicina con fare minaccioso noti i muscoli e i tatuaggi sopra questi. E ci sono anche i giovani holden vestiti da emo-kids e quelli per fortuna si possono prendere in giro che di solito sono fragili e fini come il loro tormentato animo!"
7-Riserbo - Un bel ginepraio. Tutto sarebbe più facile se gli «emo» ribattessero e chiarissero con le loro argomentazioni. Se solo facessero «outing»....«Ma è difficile che un emo si dichiari» si legge ancora sul Times, «anche se qualcuno è orgoglioso di esserlo».
Tuttavia, anche se la faccenda rimane misteriosa, vale probabilmente la pena anche che chi è oltre gli "anta" ne prenda almeno atto, soprattutto se si è genitore di qualche adolescente. Non foss'altro perché «emo» sta per emo-zione, ma è anche la radice greca della parola «sangue» e, sebbene questi neo-romantici, a dispetto di accenti melanconici e predilezione per gli antidepressivi non appaiano davvero autodistruttivi, meglio essere informati. 8-Musica - Per concludere, e cercare di fare un po' d'ordine, forse è il caso, alla fine, di tornare a mettere la musica al centro, come vero collante di questo fenomeno culturale, mantenendo però l'umiltà di chi sa che magari non potrà proprio capire.
Una prova? Basta leggere quest'altro post, scovato su un'altra community italiana, che commenta la definzione di «emo» che abbiamo riportato sopra da wikipedia “…non l'ho scritto io, ma qualcuno che si è impegnato sul serio per farvi capire quale siano il vero significato e le origini dell'Emo core. Quindi, vi prego, non continuate ad andare in giro a definirvi emo solo perché avete una maglietta … O un ciuffo spiaccicato su un lato della fronte, perché potreste offendere quelli che nell'Emo ci credono veramente e non solo adesso che è una moda e si è così facilmente sputtanato”.
Chiaro? No. Insomma la materia «scotta». Meglio non esporsi oltre. Così si evita qualche figuraccia e non si offende nessuno (absit ironia verbis).
L'articolo sopra riportato dice molto, ma allo stesso tempo non dice niente. Il succo del discorso è che non è ancora chiaro cosa sia l'emo, e questo problema non si porrebbe se gli "Emo-boys" e le "Emo-girls" si spiegassero con le loro argomentazioni (A questo proposito sono sottolineate delle frasi nel punto 2 e nel punto 7 dell'articolo). Inoltre, la definizione di "emo" che è stata ritenuta più "oggettiva" (riportata nel punto 1) pare non venga usata dagli "Emo-kids", tanto che sono stati "rimproverati" con il discorso descritto nel punto 8. Si comprende inoltre che il centro di tale fenomeno dovrebbe essere la musica, ma ormai non lo è più. Forse perchè chi vede un emo ormai non pensa alla musica che questo ascolta, ma al suo aspetto e al suo carattere (lo stesso giornalista che ha scritto l'articolo si tradisce riguardo a questo argomento, in quanto, nel punto 6, parte subito analizzando l'aspetto delle "Emo-girls" invece dei loro eventuali gusti musicali, dimostrando che non è quello che conta), tanto che i ragazzi emo, invece che una categoria di fans come magari sono i metallari o i punk, "sarebbero considerati gentili e fedeli, affidabili e comprensivi" come riportato nel punto 5 (sottolineo il "sarebbero considerati gentili e fedeli, affidabili e comprensivi", che ha un significato profondamente diverso da "sono gentili e fedeli, affidabili e comprensivi"). Forse perchè alcuni/e ragazzi/e emo fanno gesti come quello descritto nel punto 4, costruendosi da soli la reputazione che hanno. Con il risultato che c'è chi li considera "viziati che hanno tutto e che si creano dal nulla problemi enormi per farsi commiserare" e chi invece li vede come il nuovo modello di latin lovers. Ogni persona non può che tentare di capire da sola da che parte sta la ragione; perchè gli "Emo-kids" non hanno ancora spiegato quale sia la realtà e perchè. Forse non lo sanno. February 03 RispostaLe critiche possono essere spesso costruttive e pacifiche, ma vanno puntualizzate ed esaminate, come quella qui riportata:
1- Sappiamo che l'emo è roba vecchia. Nessuno nega che gli emo VERI esistessero 2 o 3 anni fa. Esistono tutt'ora, ma non sono quelli che si vestono a caso, si piastrano il ciuffo e si truccano. Sono persone che si vestono come quelli che te definisci "metallari". 2- 2 o 3 anni fa esisteva il trucco pesante: vero. 2 o 3 anni fa esisteva il ciuffo: vero. 2 o 3 anni fa esistevano i vestiti a scacchi e strisce: vero. Ma 2 o 3 anni fa non esisteva trucco, ciuffo e strisce tutto insieme, proprio perchè è il miscuglio ibrido di vari stili. Se a una persona che nn esce in centro da vari anni (come, guarda caso, mia sorella) le si mostra un emo, ella non sa spiegarsi il suo aspetto. E' un test scientificamente provato per te che sei un' amante delle statistiche. 3- I punk NON si truccano assolutamente. Te forse hai visto i Green Day, ma tutto il resto del mondo punk non si trucca: guarda i Sex Pistols, sono l'icona mondiale del punk, e nella loro carriera non si sono mai truccati. E tutti i ragazzi punk fanno attrettanto
4- Sai solamente tu cosa c'entrano i bulimici e i diabetici con gli emo. Il nostro articolo, com'era chiaro, si riferiva solo a quelli che si tagliano per moda e a noi non è passato neanche per l'anticamera del cervello che la nostra critica fosse rivolta a chi ha dei problemi. Quindi non puoi dire che abbiamo scritto che le persone che stanno male siano dei deficienti. Non solo, il nocciolo del discorso è che gli emo dicono di tagliarsi, ma in realtà non lo fanno, ed è per questo che sono deficienti. Quindi leggi meglio la prossima volta.
5- Non occorre sdoppiarsi per essere in centro di pomeriggio e al pc la sera. E nell'articolo non c'è scritto che è pieno di emo in giro, c'è scritto che usuale imbattersi in loro. Ti invito di nuovo a leggere meglio.
6- Nell'articolo non c'è scritto che un emo non può essere carino; c'è scritto che esistono emo carini ed emo brutti. Quindi il discorso che hai fatto su Jhonny Deep e sugli Slipknot è campato in aria.
7- Quella dell'esame di coscienza sembra quasi una barzelletta. Non ci trovo niente di male nel prendere in giro qualcuno, lo fanno tutti, e tu hai presupposto che noi "siamo della fascia 'facciamo morire tutti gli emo fra atroci torture'" e non è vero, perchè se proprio vuoi darci una fascia direi che è più adatta quella del "facciamoci 4 risate alla faccia della gente ridicola". Quindi non ci servono macchine del tempo.
8- Come puoi lamentarti del fatto che non ci siamo firmati? Ti abbiamo addirittura lasciato l'indirizzo del nostro blog! Sembrava assurdo mettere un elenco di nominativi in fondo, perchè siamo un GRUPPO e ci trovi tutti nel guestbook.
9- Ti diamo anche noi ragione su una cosa: ogni persona si veste, si trucca, si piastra quanto vuole e sente la musica che vuole; ma a noi che importa, ci stanno sul cazzo! XD
Bene, in ogni caso senza rancori, le critiche noi le accettiamo tutte e saremo ben felici di sentirne e spiegarne altre. .:Gruppo anti emo:. January 13 Che cosa si intende oggi per "Emo"Due o tre anni fa chiunque, se, andando in giro, avesse incontrato un ragazzo vestito a strisce nere e rosa, con un occhio coperto da una frangia piastrata e l'altro pesantemente truccato, avrebbe pensato che quel ragazzo fosse un ridicolo minorato mentale. Oggi è invece usuale imbattersi in persone del genere, ma io continuo a pensare che essi siano dei ridicoli minorati mentali. Un giorno ormai lontano un canale musicale chiamato "MTV" trasmise un programma che iniziava con le seguenti parole: "Emo; io fino ad oggi non ne avevo mai sentito parlare... (N.D.R fino a quel giorno nessuno mai avrebbe osato piastrarsi un ciuffo, vestirsi in maniera ridicola, truccarsi e uscire)..." da allora cominciarono a venire mandati in onda video musicali di band formate da dei musicisti con dei capelli ridicoli, studiati appositamente da degli stilisti per far invaghire le ragazzine, che suonavano pseudo-rock (ovvero rock fatto male), tra le quali c'erano gli ora popolari My chemical romance e Tokyo hotel (band famose per avere delle canzoni scritte a tavolino e non essere brave). Allora è successo che la massa di ragazzini che guardavano MTV (e quindi non capivano un cazzo di musica), essendo delle pecore patite per il fenomeno di emulazione, iniziarono a gradire quel genere musicale e a portare i capelli come i loro idoli; e, convinti di aver dato vita ad un nuovo stile, adottarono dei capi di abbigliamento tipici del genere punk (perchè loro credono di ascoltare musica rock...) con l'aggiunta di alcuni particolari patetici come le stelline, i polsini rosa, il trucco e le strisce. Questi sono quei ragazzi che si vantano di essere emo al giorno d'oggi. Ma del vero emo in loro non è rimasto nulla, in quanto credono che il massimo della bravura risieda in gruppi come i My chemical romance e non hanno la più pallida idea di chi sia Blake Schwarzenbach. Quindi tutti gli emo di oggi non sono altro che ragazzini incompetenti nel campo della musica che hanno adottato uno stile il quale non sanno nemmeno loro in cosa consiste soltanto per distinguersi ed apparire alla moda (incompresibile capire cosa ci si possa trovare di "alla moda" in un look così tremendo). Come prova del fatto che vogliono solo distinguersi ed essere al centro dell'attenzione si noti che hanno inventato usanze ridicole come quella di dire che adorano tagliarsi con le lamette e soffrire (cosa decisamente falsa, in quanto ho prove visive di ragazzi emo che impallidiscono alla visione del sangue e di film horror) (e se davvero si tagliassero non sarebbero altro che dei deficienti) e come ulteriore prova del fatto che non sanno fare niente stanno ore al pc infestando siti come Netlog, Myspace e Windows live space (dove scrivono cose che chiunque sia dotato di un minimo di buonsenso e dignità non scriverebbe) e arrecano disturbo a tutte le persone che riescono ad aggiungere su MSN messenger. Basta fare un pò di domande in giro per accorgersi che tutti detestano gli emo tranne gli emo stessi e qualche ragazzina evidentemente priva di razionalità e che quindi viene attratta da il loro look appariscente ed inusuale nonostante la loro mancanzo di encefalo. Tali ragazzine hanno inventato il detto "gli emo sono carini", che è matematicamente falso perchè magari esistono emo carini ed emo brutti, come esitono truzzi carini e truzzi brutti, metallari carini e metallari brutti etc etc (perchè mai quei buffoni dovrebbero essere oggettivamente carini? Cosa c'è di carino in una persona che non vedi in faccia perchè ce l'ha piena di capelli e di trucco anche se è un maschio? Sfido chiunque a rispondere a queste 2 domande). Ma tali credenze hanno fatto espandere il fenomeno di propagazione degli emo. Il fine di queste deduzioni e dimostrazioni è quindi quello di aprire gli occhi a tutti (ma soprattutto tutte) coloro che apprezzano gli emo per fargli capire che bisogna premiare la presenza di buonsenso, dignità e intelligenza nelle persone. Il vecchio (insomma, quello vero) emo[Da Nonciclopedia] [Notare bene le parti in grassetto]
Il termine emo si riferisce ad un genere musicale inizialmente compreso all'interno del punk rock. Tuttavia, nelle sue forme più moderne, il genere non include necessariamente sonorità di origine punk rock. Nella sua interpretazione originale, il termine emo fu utilizzato per descrivere la musica di Washington DC della metà degli anni '80 e le band associate ad essa. Negli anni successivi, fu coniato il termine emocore (abbreviazione di "emotional hardcore"), usato per descrivere altre scene musicali influenzate da quella di Washington. Il termine emo deriva dalla volontà della band di "emozionare" l'ascoltatore durante le proprie esibizioni. I nomi più significativi del primo periodo sono Rites of Spring, Embrace, One Last Wish, Gray Matter, Fire Party e leggermente dopo Moss Icon. La prima ondata emo iniziò a scemare con lo scioglimento nei primi anni '90 di molte delle band citate. A metà anni '90, il termine emo iniziò ad essere usato per indicare la scena musicale indie influenzata dai Fugazi. Gruppi come Sunny Day Real Estate e Texas Is the Reason interpretarono il lato più emo dell'indie rock, un lato più melodico e meno caotico del suo predecessore. La scena "indie-emo" sopravvisse fino alla fine degli anni '90, quando molte bands appartenenti ad essa si sciolsero o indirizzarono la propria musica verso territori più mainstream. Come fecero le ultime band indie-emo, anche le nuove leve strizzarono l'occhio al mainstream, creando uno stile musicale che ha introdotto il termine emo nella cultura popolare. Se in passato il termine emo era usato per descrivere una grande varietà di band, ai giorni nostri il termine ha assunto un significato ancora più ampio, non necessariamente indicativo di un preciso genere musicale. In California, in particolare nella Bay Area, band come Jawbreaker e Samiam cominciarono a miscelare l'influenza della scena di Washington D.C. con il pop punk. Sull'album Bivouac dei Jawbreaker, il cantante Blake Schwarzenbach evolse il tradizionale timbro vocale hardcore verso direzioni più melodiche, riuscendo a risultare più emozionante. Numerose altre bands seguirono la strada indicata dai Jawbreaker, strada battuta tuttora da band come Avail e Hot Water Music. Anche nei primi anni '90 questa tendenza continuò a manifestarsi con band come i Lifetime. La loro musica infatti è spesso classificata come emo oppure melodic hardcore punk. In risposta alla svolta metal che il tradizionale hardcore stava prendendo, i Lifetime decisero inizialmente di addolcire e rallentare il proprio suono, salvo successivamente evolvere nuovamente verso una musica più veloce ed aggressiva. Lo stile, i testi ed il sound dei Lifetime rappresentano un autentico biglietto da visita per bands attuali come Saves The Day e The Movielife. Negli anni a seguire, cominciarono a mettersi in luce per il crescente successo dell'emo diverse località. La più significativa fu nel Midwest a metà degli anni '90. Da citare bands come Boy's Life, Christie Front Drive a Cap'n Jazz. Queste bands andarono a formare la scena detta "Midwestern emo"" che qualche anno più tardi avrebbe "sfornato" gruppi di fama internazionale come The Promise Ring, Braid, Elliott e The Gets Up Kids. E Alla fine degli anni '90 la scena divenne più nazionale che regionale. Attualmente più che in passato l'emo è arrivato a comprendere una moltitudine di bands, molte delle quali hanno poco in comune col genere. Il termine ha assunto un significato così ampio che è diventato praticamente impossibile descrivere cosa effettivamente intenda. Si tende erronamente quindi a definire emo, i gruppi e generi solo influenzati in parte da quest'ultimo, nella sua versione piu recente e melodica, e che quindi si distacca dall'emo originale. Il look tipico degli "Emo kid" attuali (ovvero i sostenitori dell'emo attuale, nelle sue forme più melodiche e commerciali) è molto vario, con alcune caratteristiche però inconfondibli:
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Grazie di esistere Nonciclopedia!
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